Vanity si svolge in uno spazio appositamente costruito all’interno della Palestra Grande, occupandone l’intero lato ovest per una superficie complessiva di 453 mq. Il nuovo spazio è costituito da una struttura in acciaio che poggia sul pavimento del portico, chiusa verso gli intercolunni da vetri antisfondamento. La struttura del padiglione è interamente in acciaio assemblata a secco e autoportante. All’ingresso e all’uscita del padiglione sono posizionate due porte in acciaio dotate di serratura di sicurezza come ulteriore protezione. Le vetrate che chiudono il portico ad ovest sono in cristallo stratificato di tipo 18/19, montate su un telaio in acciaio.
Il padiglione è scandito da ventuno piccoli ambienti, per il progettista una metafora delle domus, realizzate in cartongesso intonacato con vernice nera molto densa e inerti e che ospitano all’interno le teche in metallo per l’esposizione degli oggetti. La maggior parte degli ori proviene da Pompei e dall’area vesuviana, in associazione a prestiti da musei greci e campani. Il pavimento, con scheletro autoportante metallico, è rivestito in PVC ignifugo e vi sono stampate immagini rielaborate degli affreschi di Pompei sul tema del gioiello.
L’epicentro della mostra è una seduta circolare a sezione variabile laccata rossa che si trasforma in un luogo di riposo per i visitatori, con possibilità di godere della vista del magnifico giardino con natatio della Palestra Grande.



